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Non tutte le zone del rivestimento di un focolare sono sollecitate allo stesso modo. Chi conosce le zone critiche e le dimensiona in modo mirato prolunga la durata in esercizio e riduce notevolmente i costi di manutenzione.

Un focolare non è un sistema omogeneo. Nelle diverse zone agiscono combinazioni di sollecitazioni del tutto differenti: temperatura, attacco chimico, erosione, cicli termici e sollecitazioni meccaniche variano fortemente in base alla posizione e alla funzione di ciascuna zona del rivestimento. Chi riveste l’intero focolare con un unico materiale spreca denaro nelle zone non critiche oppure rischia un cedimento precoce nelle zone più sollecitate. La zonizzazione mirata, cioè l’assegnazione del materiale più adatto a ciascuna zona di sollecitazione, è la chiave per un rivestimento economico e duraturo.
L’esperienza mostra che oltre il 70 % di tutti i fermi dovuti ai refrattari si concentra in meno del 20 % della superficie del rivestimento. Individuare queste zone critiche e rinforzarle in modo mirato è la leva più efficace per aumentare la disponibilità dell’impianto.
Il corretto dimensionamento di una zona critica non si limita alla scelta del materiale giusto. Lo spessore della parete deve essere sufficiente a garantire sia l’usura prevista per la durata della campagna sia l’isolamento termico necessario. Il sistema di ancoraggio deve assorbire la dilatazione termica del materiale senza provocare fessure da tensione. E il raccordo costruttivo con le zone adiacenti deve compensare i movimenti relativi tra le diverse zone di materiale.
Nella pratica il dimensionamento è spesso un compromesso tra costo dei materiali e durata in esercizio. I materiali speciali di alta qualità aumentano il costo d’investimento al metro quadro, ma nelle zone critiche possono raddoppiare o triplicare la durata in esercizio. La valutazione economica deve considerare l’intero costo del ciclo di vita: materiali, montaggio, tempi di fermo e perdite di produzione. Nella stragrande maggioranza dei casi, nelle zone critiche il materiale di qualità superiore è la scelta economicamente migliore.
Anche con un dimensionamento ottimale, le zone critiche sono soggette a un’usura naturale. L’importante è monitorarla e adottare per tempo le contromisure. Ispezioni regolari, il monitoraggio della temperatura sulla parete esterna del forno e la documentazione sistematica dei quadri di usura consentono di pianificare le riparazioni in modo mirato ed evitare fermi non programmati. Una gunitatura di manutenzione al momento giusto può rinviare di un’ulteriore campagna un costoso rifacimento completo del rivestimento.
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