Nuovo rivestimento di una camera di fusione con raccordi arrotondati
Gli spigoli vivi interni sono il primo punto di danno: quindi non ce ne sono

Situazione iniziale
In un rivestimento refrattario cedono per primi gli spigoli vivi interni, non la superficie adiacente: nello spigolo la tensione è massima, e fiamma e flusso vi esercitano la loro azione. Nel nuovo rivestimento di una camera di fusione ad agosto 2026, SBS Refractory Service ha quindi reso la geometria stessa un elemento di protezione.
Ambito dei lavori
- Nuovo rivestimento
- Rivestimento monolitico
- Massa da gunitatura
- Raccordi a sguscio
- Apertura del bruciatore
Dati del progetto
L’incarico
Gli angoli retti tra parete e suola concentrano la tensione lungo una linea
Le aperture con risalto offrono a fiamma e flusso uno spigolo di attacco
Le incrostazioni aderiscono agli spigoli e devono essere rimosse a colpi: ogni volta si danneggia anche il rivestimento
L’approccio SBS
Ogni raccordo tra parete e suola è stato eseguito a sguscio anziché ad angolo retto. Il raggio distribuisce la tensione sulla superficie.
Le aperture, come quella del bruciatore, sono state sagomate a profilo conico anziché con risalto. Così né la fiamma né il flusso trovano uno spigolo.
La camera è stata colata e gunitata in monolitico: solo così questa geometria è realizzabile. Con la muratura non lo sarebbe.
Nuovo rivestimento di una camera di fusione con raccordi arrotondati per immagini

Raccordo parete-suola a sguscio: nessun angolo retto

Apertura del bruciatore a profilo conico anziché con risalto

Le superfici arrotondate offrono poca presa alle incrostazioni

Passaggio nella parete, eseguito senza giunti

La camera ultimata
Risultati misurabili
I principali indicatori del progetto «Nuovo rivestimento di una camera di fusione con raccordi arrotondati»
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