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Linea guida

Autorizzazioni e normative nello smantellamento industriale

Tutte le autorizzazioni e le normative per lo smantellamento industriale: BImSchG, GefStoffV, KrWG, normativa edilizia e sicurezza sul lavoro in sintesi.

12 minAggiornato al 2026-02-03

Legge federale sulla protezione dalle immissioni (BImSchG)

Il BImSchG (Bundes-Immissionsschutzgesetz, legge federale tedesca sulla protezione dalle immissioni) è la legge di riferimento per la costruzione, l’esercizio e la dismissione degli impianti industriali. Chi dismette un impianto soggetto ad autorizzazione deve notificarlo all’autorità competente ai sensi del § 15 BImSchG. L’autorità verifica se sussistono obblighi post-esercizio, in particolare l’obbligo di ripristinare uno stato regolare dell’area dello stabilimento.

  • § 15 BImSchG: notifica di dismissione almeno un mese prima della cessazione dell’attività
  • § 5, comma 3 BImSchG: obblighi post-esercizio (prevenzione dei pericoli, ripristino)
  • § 17 BImSchG: possibili prescrizioni successive da parte dell’autorità
  • 4. BImSchV: elenco degli impianti soggetti ad autorizzazione, che determina l’entità degli obblighi

Impianti non soggetti ad autorizzazione

Anche gli impianti che non rientrano nella 4. BImSchV (quarta ordinanza di attuazione del BImSchG) sono soggetti all’obbligo generale del gestore ai sensi del § 22 BImSchG. In questo caso la dismissione non richiede una notifica formale, ma resta l’obbligo di evitare effetti nocivi sull’ambiente durante lo smantellamento.

Ordinanza sulle sostanze pericolose (GefStoffV) e regole tecniche

Gli edifici industriali, in particolare quelli costruiti prima del 1995, contengono spesso sostanze pericolose come amianto, fibre minerali artificiali (in tedesco KMF), idrocarburi policiclici aromatici (IPA) o policlorobifenili (PCB). La GefStoffV (Gefahrstoffverordnung, ordinanza tedesca sulle sostanze pericolose) disciplina la gestione di queste sostanze e obbliga il committente a far eseguire un’indagine qualificata sulle sostanze pericolose prima di qualsiasi smantellamento.

  • TRGS 519: amianto, lavori di demolizione, bonifica o manutenzione (lavori ASI)
  • TRGS 521: lavori di demolizione, bonifica e manutenzione con lana minerale di vecchia generazione
  • TRGS 524: misure di protezione per attività in aree contaminate
  • TRGS 559: polveri minerali, rilevante nei lavori di demolizione
  • Attestato di competenza secondo TRGS 519 n. 2.7 per imprese e persone responsabili

Perizia sulle sostanze pericolose prima della prima demolizione

Nessuno smantellamento può iniziare senza una perizia qualificata sulle sostanze pericolose redatta da un perito. Il costo della perizia è marginale rispetto ai rischi di responsabilità derivanti da una gestione impropria delle sostanze pericolose. Per la perizia preveda da 4 a 8 settimane.

Legge sull’economia circolare (KrWG) e normativa sui rifiuti

Il KrWG (Kreislaufwirtschaftsgesetz, legge tedesca sull’economia circolare) definisce la gerarchia dei rifiuti, da rispettare obbligatoriamente anche nello smantellamento industriale: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, altre forme di recupero e, solo per ultimo, smaltimento. Per lo smantellamento ciò significa che i materiali devono essere raccolti separatamente, classificati e recuperati nel modo più qualificato possibile.

  • § 6 KrWG: gerarchia dei rifiuti a cinque livelli, da rispettare obbligatoriamente
  • § 50 KrWG: obbligo di documentazione per i rifiuti pericolosi (formulari di accompagnamento)
  • § 49 KrWG: obbligo di registro e di documentazione per i produttori di rifiuti
  • AVV (Abfallverzeichnis-Verordnung, ordinanza sull’elenco dei rifiuti): classificazione in base ai codici dei rifiuti
  • EBV (Ersatzbaustoffverordnung, ordinanza sui materiali da costruzione sostitutivi): recupero dei rifiuti minerali come materiali da costruzione sostitutivi

Tracciabilità elettronica (eANV)

Dal 2011 la tracciabilità elettronica tramite il portale eANV è obbligatoria per i rifiuti pericolosi. Si assicuri che l’impresa di smantellamento sia registrata nell’eANV e gestisca correttamente la documentazione. Lacune nella tracciabilità possono comportare sanzioni pecuniarie considerevoli.

Normativa edilizia e autorizzazione alla demolizione

L’autorizzazione alla demolizione viene rilasciata in base ai regolamenti edilizi dei Länder ed è di norma necessaria per gli edifici commerciali e industriali. La domanda comprende il piano di demolizione, le verifiche statiche relative alla sequenza di smantellamento, le indicazioni sullo smaltimento e, per gli edifici oltre una determinata dimensione, la nomina di un coordinatore per la sicurezza e la salute (SiGeKo).

  • Domanda di demolizione all’autorità di vigilanza edilizia competente
  • Verifica della stabilità per la sequenza di smantellamento (necessario un ingegnere strutturista)
  • Indicazioni su canali e quantità di smaltimento
  • SiGeKo ai sensi della BaustellV (ordinanza sui cantieri) nei cantieri con più datori di lavoro
  • Coinvolgimento dei confinanti in caso di demolizione sul confine di proprietà

Verificare l’esenzione dall’autorizzazione

In alcuni Länder la demolizione di determinati edifici non richiede autorizzazione: è sufficiente una notifica. Verifichi il regolamento edilizio del Land in cui si trova il suo sito. Anche in caso di esenzione valgono però tutti i requisiti sostanziali in materia di sicurezza sul lavoro, sostanze pericolose e smaltimento.

Sicurezza sul lavoro nel cantiere di smantellamento

I cantieri di smantellamento sono tra gli ambienti di lavoro con il più alto rischio di infortuni. L’ArbSchG (Arbeitsschutzgesetz, legge tedesca sulla tutela del lavoro), la BaustellV (Baustellenverordnung, ordinanza sui cantieri) e le regole degli enti assicurativi contro gli infortuni sul lavoro definiscono i requisiti minimi. Il committente è responsabile della nomina di un SiGeKo, della redazione del piano di sicurezza e coordinamento e della notifica preliminare all’autorità per la sicurezza sul lavoro.

  • Valutazione dei rischi prima dell’inizio dei lavori (§ 5 ArbSchG)
  • Nomina del SiGeKo nei cantieri con più datori di lavoro (§ 3 BaustellV)
  • Notifica preliminare all’autorità competente (§ 2 BaustellV) in caso di superamento delle soglie
  • Piano di sicurezza e coordinamento con indicazioni su sostanze pericolose, protezione anticaduta, vie di circolazione
  • Obbligo di DPI: protezione delle vie respiratorie, protezione dell’udito, indumenti protettivi a seconda dell’attività
  • Formazione periodica di tutti i lavoratori, documentata e firmata

Certificazione SCC come indicatore di qualità

La certificazione SCC (Safety Certificate Contractors) attesta che un’impresa rispetta standard sistematici di sicurezza e tutela della salute sul lavoro. Nella scelta dell’impresa di smantellamento i committenti dovrebbero verificare questa certificazione, che nell’industria è uno standard.

Obblighi di documentazione e attestazioni

Gli obblighi di documentazione in uno smantellamento industriale derivano da diversi ambiti giuridici e devono essere riuniti in un piano complessivo. Autorità, committenti e futuri acquirenti del terreno necessitano di attestazioni diverse: un piano di documentazione strutturato fa risparmiare tempo ed evita richieste di integrazione.

  • Catasto delle sostanze pericolose e documentazione della bonifica con misurazioni di collaudo
  • Documenti di smaltimento: formulari di accompagnamento (eANV), ricevute di presa in carico, bollette di pesatura
  • Documentazione di sicurezza: valutazioni dei rischi, attestati di formazione, piano di sicurezza e coordinamento
  • Documentazione dello smantellamento: documentazione fotografica, giornale dei lavori, computo delle quantità
  • Documentazione ambientale: misurazioni delle immissioni, delle vibrazioni e delle polveri
  • Documentazione finale: caratterizzazione del suolo, rapporti di analisi, nulla osta all’utilizzo

Rispettare i termini di conservazione

I documenti di smaltimento dei rifiuti pericolosi devono essere conservati per almeno tre anni (§ 49 KrWG). La documentazione relativa alla bonifica da sostanze pericolose dovrebbe essere archiviata in modo permanente, perché può essere richiesta in qualsiasi momento in occasione di future compravendite del terreno o di richieste delle autorità.

Dipl.-Ing. Aleksandr Stepanov

Dipl.-Ing. Aleksandr Stepanov

Vicedirettore di stabilimento e capo progetto

Installazione di refrattari, costruzione di forni industriali e impiantistica

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